Maurizio Rozzoni Contrabbasso Caterina Dal Zen Vocal
GIANNANTONIO SABU’ BRESCIANI (TROMBA CANTO)
Figlio d’arte, benché dell’arte non ne abbia mai fatto una professione.
Giro il mondo per lavoro ma porto con me la mia tromba con la quale mi esercito nelle soste d’albergo (armadi, cuscini, ecc) per alcuni decenni.
Amore a prima vista con il New Orleans-Dixieland di Louis Armstrong nel 1945, attraverso i dischi dei soldati americani della 5a armata accampati a Verona alla fine della 2a guerra mondiale.
Amore profondo ed imperituro che a tutt’ggi esalta, riscalda ed alimenta una passione musicale via via divenuta ricerca di sonorità , colori ed emozioni che hanno trovato nella musicalità di Louis Armstrong la più alta espressione del jazz sin dalla sua nascita.
Nel 1950 fondo con Gianni Romano (unico superstite di un cinquantennio quasi leggendario) la Original Perdido Jazz Band prodigandomi nel diffondere la musica nata a New Orleans all’inizio del ‘900 attraverso concerti-conferenza che raccontano quella bella favola delle origini del jazz e che nel loro titolo, “C’era una volta New Orleans”, riassumono tutta la magia e la malinconia di un mondo ormai definitivamente scomparso.
SAULO AGOSTINI (TROMBONE)
Ho iniziato con la chitarra a 8 anni: passione paterna che introduceva e guidava noi quattro fratelli nei meandri della musica.
A 12 anni mi regalano una tromba che studio dapprima con lezioni private, poi al Conservatorio di Verona dal 1973 al 1975 e successivamente, per motivi universitari, a Brescia dal 1975 al 1977; qui il mio quarto insegnante mi dice che non ho il “labbro adatto” a questo strumento e mi consiglia di cambiare con il trombone. Nasce l’AMORE!
Tornato nel 1978 al Conservatorio di Verona, studio trombone con il Maestro Mario Pezzotta.
Nel 1970 entro nel “Corpo Bandistico di S. Massimo” e nella “Big Band Ritmo Sinfonica Città Di Verona” nei quali sono ancora oggi.
Dal 1980 al 1985 suono con la “Malintesa Jazz Band” che si ricompone nel 1990 come “University Big Band” in cui suono fino al 1994.
Nel 1995 l’esperienza più importante della mia “carriera musicale”: la “Original Perdido Jazz Band”!!!…. e prosegue tuttora con grande entusiasmo.
ROSSANO FRAVEZZI (CLARINETTO)
Ha iniziato come pianista. In seguito è approdato al clarinetto con cui ha sviluppato il repertorio della musica popolare italiana. Ha suonato in vari gruppi musicali tra cui la Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona. Nel 1999 è approdato alla Original Perdido Jazz Band con la quale attualmente collabora e nel 2000 ha accolto l’invito dell’amico Gianni Romano entrando nei “Melody Swingers”. E’ appassionato di musica classica che tuttavia non pratica, ovvero ascolta cioè che non sa suonare.
FEDERICO BENEDETTI (CLARINETTO- SAX)
Dopo un’iniziazione precoce al pianoforte subita, suo malgrado, da una madre pianista, con pianti e grida, studi classici di clarinetto, poi di sassofono al conservatorio di Ferrara (sua città natale), a diciannove anni fugge a Parigi con la scusa di laurearsi in storia dell’arte (cosa che farà in tutta fretta), ma in realtà per suonare furiosamente il jazz in tutte le caves della capitale francese. E’ lì che, diplomatosi in jazz, realizza una carriera di musicista, arrangiatore e compositore, parallelamente ad un’intensa attività di insegnante, che lo porta, nel 2005, a diventare direttore del conservatorio di Cluses, in Alta Savoia, a un tiro di schioppo dall’Italia. Essendo troppo forte il richiamo del paese natale, ancora una volta molla tutto e viene a vivere a Verona nell’estate 2008. Pur suonando tutti gli stili del jazz, fino al bebop, Coltrane e alle tendenze più attuali, la musica di Satchmo occupa un posto speciale nel suo cuore di musicista vagabondo, eternamente espatriato: Do you know what it means to miss New Orleans, baby?
FRANCESCO AGOSTINI (PIANOFORTE)
Nel 1969 si iscrive a pianoforte al CEA (Centro Educazione Artistica- Conservatorio parificato) fino al 1977.
Nel 1979 entra a far parte del Corpo Bandistico di San Massimo come batterista cominciando a suonare il dixie e lo swing.
Agli inizi degli anni 90 entra a far parte come pianista nel gruppo Blue Up ( 5 voci e pianoforte) diretti dal maestro Mario Pollini.
Negli stessi anni suona nella Orchestra Ritmo Sinfonica Città di Verona fino al 1996.
Nel ‘98 entra come batterista dixieland nella Original Perdido jazz Band per poi cedere alla bacchetta al suo “allievo di dixieland” Pietro D’Elia e ritornare al suo strumento originale, il pianoforte.
GIANNI ROMANO (BANJO)
Tutto cominci con l’arrivo delle truppe americane nel 1945 che ci fecero conoscere un nuovo tipo di musica sia attraverso i films sia attraverso i V-DISC.
Nel 1950 con alcuni amici, tra cui Giannantonio Bresciani, cercai di formare un piccolo complesso dixieland denominato Original Perdido Jazz Band.
A partire dal 1952 demmo vita ad alcuni spettacoli per studenti e, dopo un’apparizione al Teatro Nuovo, la nostra parabola si concluse il 24/04/1954 con l’ultima esecuzione a Castelvecchio in sala Boggian, alla presenza di un folto pubblico.
Nel 1972, dopo la parentesi dedicata agli studi ed alla professione, riprende l’entusiasmo per la musica jazz organizzando gruppi occasionali, tentando di affrontare le nuove forme del jazz.
Nel 1984, con i ritrovati amici del ‘50, presi dalla nostalgia dei vecchi tempi, decidemmo di rifondare l’antico gruppo dixieland con il nuovo nome di New Perdido Jazz Band, iniziando con maggior maturità una serie di concerti.
Nel 1988 creai con alcuni giovani amici la Storyville Jazz Band, nell’esigenza di affrontare sempre più profondamente le strutture armoniche del Jazz attraverso l’esperienza di arrangiamenti personali, con l’intento di ricreare le sonorità della grande orchestra degli anni ‘40.
Dopo oltre 10 anni di intensa attività , complice anche il lento cambiamento dei gusti e il naturale ricambio degli elementi, si è ricostituito il vecchio gruppo dixieland sotto lo storico nome di Original Perdido Jazz Band di cui però restavano solo il sottoscritto e la tromba Giannantonio Bresciani.
Nel 2000 desideroso di esplorare altri stili del glorioso passato del jazz anteguerra, ho costituito i Melody Swingers, gruppo che sta cercando di riesumare le atmosfere degli anni dell’era dello swing.
RENZO SEGALA (SAX BASSO & BASSO TUBA)
Nella mia vita ho fatto molte cose ma la più bella è stata suonare. Anche se non sono un musicista professionista e non ho fatto approfonditi studi (…si sente dicono gli “amici”), ho sempre suonato con tanta passione ricevendo dalla musica molto di più di quello che ho dato. Ho iniziato a studiare clarinetto ancora alla fine degli anni 70’, alla scuola Civica Bruno Maderna. Negli anno 80’ ho suonato, prima come clarinetto e poi come sax baritono nella Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona. Negli stessi anni 80’ con alcuni amici ho fondato la Malintesa Jazz Band, una big band diretta da Carlo “Cecio” Ceriani con la quale abbiamo suonato in molti festival jazz e collaborato con grandi musicisti. Per parecchi anni e in diversi periodi ho fatto parte prima al sax baritono poi al sax basso della Original Perdido Jazz Band con i quali ho raccolto molte soddisfazioni e passato splendidi momenti. Nel 2003 assieme a vecchi amici abbiamo fondato la Fanfara Ziganka, un sestetto che suona musica balcanica e klezmer, dove suono sax basso e clarinetto basso. Con la Fanfara Zigana abbiamo inciso tre CD e vinto nel 2004 il concorso nazionale “suonare a Folkest”. Siamo tutt’ora più che attivi nei maggiori folk festival italiani. Dal 2007 faccio parte anche dell’orchestra Harmonie dove mi alterno al sax tenore, al clarinetto basso e al sax basso. Ma dopo una vita passata a soffiare nelle ance, qualche anno fa, come fulminato sulla via di Damasco, ho incontrato il basso tuba. E con chi se non con gli amici della Perdido cominciare questa nuova avventura?
MAURIZIO ROZZONI (CONTRABBASSO)
La mia passione musicale inizia all’età di 14 anni con lo studio della chitarra . Con alcuni amici si formano prima gruppi di rock, poi blues, ma sempre con lo stesso problema: nessun bassista. Dopo lunghe riunioni di gruppo, una colletta e diverse accese discussioni arriva il primo basso elettrico che staziona a casa mia, da lì inizia la mia svolta musicale non più a sei corde ma a quattro corde. Studio diversi anni dal maestro Beppe Brigatti, ma nel frattempo inizio più esperienze musicali, dal blues al jazz rock, divento bassista fisso di una big band, la “Fornew big band”, suono per 5 anni come orchestrale in un gruppo di liscio e in quel contesto conosco musicisti di elevato livello con i quali intraprendo esperienze in musica jazz suonando standart jazz in trio, quartetto e quintetto o musiche a progetto. Nel frattempo mi avvicino al contrabbasso, ma allo stesso tempo mi trasferisco da Bergamo a Verona dove in poco tempo conosco nuovi musicisti e inizio una nuova avventura con i “Swing out brother”, gruppo di swing, la “Jazz set orchestra”, rinomata big band veronese e con i “Merci Michelle”, formazione di musicisti veronesi con progetto bossanova e musiche di Jobim. E con la Original Perdido? Si comincia!!!
PIERO DELIA (BATTERIA)
Mi accorsi di essere molto dotato musicalmente in tenera eta’ ma cominciai a suonare soltanto negli anni 80, ascoltando un po’ tutti i generi musicali.
Prima nel mondo del hard rock, poi con musiche un po’ piu’ ricercate nel jazz rock in un gruppo dove si suonava a 2 batterie, per poi ritornare al rock americano dove abbiamo creato 2 buoni cd (CIRCA UN VENTENNIO DI MUSICA E VITA).
L’ incontro con Francesco Agostini nel 1999 ha determinato i primi interessi verso questo genere definito “New Orleans” e quindi l’incontro con la O.P.J.B.
Da allora e’ storia scritta.
CATERINA DAL ZEN (CANTO)
Mi sono avvicinata alla musica sin dall’età di 6 anni con lo studio del pianoforte, coltivando parallelamente il canto. Dopo alcune esperienze locali nell’ambito della musica leggera e d’autore, sono approdata nella Original Perdido Jazz Band, confrontandomi anche con il Jazz quasi per sfida, riuscendo ad interpretare sia gli standards che le sonorità arcaiche degli anni ‘20.












